Il Cantiere
Dalla palazzina dei primi novecento, con un magnifico giardino in cui sembra di trovarsi al di là del tempo, e lontani dal traffico cittadino che invece è solo a pochi metri, il progetto ha visto lo scavo di un importante volume di terreno per realizzare un corpo del tutto ipogeo e ripresentare il giardino – che diventa pensile – con una struttura che lascia un grande prato centrale e lo spazio per le alberature a perimetro della proprietà.
Tutte le piante preesistenti sono state mantenute e le nuove aggiunte in continuità di specie arboree e volumi.
Gli scavi eseguiti a pozzo, con la ditta specializzata Isaac, il lavoro fianco a fianco con la Sovrintendenza per
ricomporre e restaurare i pezzi di vasellame di epoca romana ritrovati e donati al museo della stessa sovrintendenza.
Con due grandi cavedi nel giardino la luce al primo livello interrato è percepita naturale e morbida.









Gli Interni
La cerniera tra l’edificio esistente e i nuovi spazi del progetto è il giardino di inverno che è stato ristrutturato con una nuova schermatura di vetri e una copertura interamente disegnata custom per le funzioni acustiche e di circolazione dell’aria.
Il disegno presenti nei graffiti in facciata è stato ripreso e utilizzato come forma decorativa e assieme tecnologica.
Da qui la scala conduce ai due piani interrati, una scala in cui ritorna l’uso della stessa breccia presente nell’edificio principale per poi arrivare alla sala che è illuminata e arieggiata naturalmente dai grandi cavedi laterali.















