Al piano sottotetto di una palazzina dei primi Novecento, a due passi da Santa Maria delle Grazie, e dalla vigna ritrovata di Leonardo, spazi prima adibiti a residenza vengono sistemati ad uffici.
L’idea è stata quella di organizzare la sala riunioni dentro una “capsula” in legno e tessuto che prendesse forma sotto alla grande copertura bianca che prima accoglieva gli spazi della zona living della residenza.













Una nuova struttura in legno rivestita esternamente in teak e all’interno in tessuto bianco tesato alle pareti ospita la sala riunioni in bianco e nero, sotto le vele del tetto bianco come in una barca.
Il pavimento è in parte stato mantenuto l’esistente in grandi doghe a correre di legno di rovere, mentre la parte centrale della sala riunioni e dell’ufficio direzionale, rivestito in moquette.










